Marcello Sparzo

Non sono molte le notizie relative a questo artista di Urbino, attivo tra la seconda metà del XVI e l'inizio del XVII secolo. Si forma in patria presso lo stuccatore Federico Brandani e successivamente a Roma: già dalle sue prime prove, secondo la Galassi, è evidente la matura elaborazione di un proprio linguaggio stilistico, lontano dal segno calligrafico del maestro e propenso invece ad una impaginazione più ampia degli ornati e ad un modellato volumetrico più insistito.

Il suo impegno per la committenza Lomellino nel Palazzo di Strada Nuova, quale esecutore degli stucchi della facciata e dell'atrio ovale su disegno del Bergamasco, si fa risalire al 1565 circa, anche se una sua presenza stabile a Genova è documentata con certezza solo a partire dal 1579.

Elena Parma registra il ritrovamento di un documento che apre nuove considerazioni critiche sulla collaborazione tra il Bergamasco e lo Sparzo - ancora da chiarire compiutamente - e sui tempi di esecuzione della facciata.
Si tratta di una richiesta avanzata ai Padri del Comune dal figlio di Nicolosio, Angelo Lomellino, in data 5 gennaio 1606, al fine di ottenere il permesso di realizzare i balconi alle finestre del Palazzo sul modello delle altre dimore di Strada Nuova; questa notizia "ha portato a riconsiderare i termini e i tempi di esecuzione della decorazione della facciata, posticipandola e accreditando il già
supposto intervento di Marcello Sparzo ma in un momento più tardo"
(Parma c.d.s.; cfr. Pesenti 2000).

Nel 1586 lo stuccatore realizza, per il giardino nord del Palazzo del Principe, la famosa statua del Gigante, alta ben otto metri, andata distrutta a seguito delle trasformazioni urbanistiche dell'area nel corso dell'Ottocento.
Sempre per il Doria entro il 1599 l'artista sarà impegnato alla qualificazione dei nuovi ambienti della dimora di Fassolo, ornando con stucchi, in origine policromi, le volte delle nuove sale aggiunte al nucleo originario del palazzo, della grandiosa galleria dorata e della cappella.

La sua attività di plasticatore è connotata dalla chiara distribuzione dei partiti architettonici, unita alla raffinata capacità di esecuzione dei dettagli decorativi.