Le tele del Franceschini

Stefano I Pallavicini nel 1715 pagò al pittore bolognese Marcantonio Franceschini le due tele raffiguranti La caccia di Diana e Le ninfe che disarmano amorini, tuttora inserite tra le quadrature a fresco di Tommaso Aldovrandini. A questa prima richiesta di dipinti ne fece seguito un'altra nel 1722 per le restanti tre tele con le scene di Diana e Pan, Diana e Endimione, Nascita di Apollo e Diana.

Grandi cornici dorate, inserite nelle pareti, inquadrano ancora oggi ogni opera; a questo certamente si deve la conservazione in loco dell'intera serie.
La scelta del Franceschini non fu certo casuale: il pittore aveva già lavorato in città nel salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale - la cui decorazione andò perduta nel rovinoso incendio del 1777 - e per il cantiere dei Filippini di Via Lomellini.