Sala Didattica e laboratori didattici

L’officina di Bernardo Strozzi 2.0

a cura di Anna Orlando e Daniele Sanguineti

Nel 1981 la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola apriva una piccola esposizione didattica curata da Franco Renzo Pesenti e dedicata a Bernardo Strozzi per il quarto centenario della nascita. Fu l’occasione per la messa a punto di una metodologia che si è rivelata, negli anni, fondamentale, ossia quella dell’apporto di specifici strumenti di ausilio nell’osservazione della struttura pittorica dei dipinti. Da quei primi tentativi di analisi ravvicinata, dove l’intervento della macrofotografia aumentava le possibilità dell’occhio umano, scaturirono esiti importanti soprattutto per la constatazione che in tal modo, secondo le regole della più raffinata connoisseurship, si poteva definire il fare specifico di ciascun artista. In particolare Strozzi rivelava, nell’intero volgere dell’attività, una spiccata propensione per l’impiego del colore nella sua più accentuata evidenza materica grazie alle componenti, isolabili ma compenetrate, del segno e della stesura. Il confronto di queste modalità di scrittura tramite il segno materico del pigmento presenta costanti che, nel caso di Strozzi, possono essere osservate con più attenzione proprio per comprendere uno dei nodi problematici della sua produzione: la reiterazione, sia in prima persona sia con l’apporto di allievi, di composizioni di successo. In omaggio dunque all’evento del 1981, ormai storicizzato, e grazie al perfezionamento delle tecnologie, si vuole allestire, anche nel percorso epositivo dedicato alla nuova monografica su Strozzi a Palazzo Lomellino, una sala didattica dotata dei seguenti contenuti: 

1) un confronto ravvicinato tra due dipinti da considerare repliche autografe ma da porre in un rapporto gerarchico, ossia il Cristo portacroce della Pinacoteca di Voltaggio e di collezione privata; 

2) l’esposizione di una tela di collezione privata che ripropone, in regime di replica di bottega, il celebre autografo raffigurante l’Adorazione dei pastori conservato a Baltimora (The Walters Art Museum), rendendola fruibile anche nel suo verso, dove traspaiono, grazie all’assenza di foderature successive, pennellate guida tracciate, nel primo atto di approccio, con la finalità di definizione dei punti salienti della composizione; 

3) il documento, proveniente dall’Archivio di Stato di Genova, in cui Strozzi, nel 1617, stima i materiali, soprattutto i pigmenti necessari alla preparazione dei colori, conservati nella bottega del pittore Gio. Maria Variana; 

4) gli esiti delle indagini diagnostiche (infrarosso, infrarosso a falso colore, macrofotografie e microfotografie, conteggio del rapporto trama/ordito in caso di supporto tessile originale), effettuate da Valentina Martini sui due importanti nuclei di tele di Strozzi conservate (con presenza di repliche) presso la Pinacoteca dei Cappuccini di Voltaggio e la Pinacoteca dell’Accademia Ligustica di Belle Arti.

 La sezione didattica, allestita nel salotto del Cavalier Tempesta al piano nobile del palazzo Lomellino, estende la fruizione del percorso espositivo a una tematica affascinante e di sicuro interesse per ogni categoria di pubblico (dal laboratorio didattico per le scuole alla specifica visita guidata per il pubblico adulto).

Laboratori Didattici

In occasione della mostra saranno offerti alcuni laboratori didattici tematici per arricchire ulteriormente le visite guidate all’esposizione. 

Dove si è nascosto?

Una caccia al tesoro a gruppi alla ricerca dei particolari nascosti all’interno delle opere in mostra diventa lo spunto per scoprire come i messaggi vengono inseriti nelle immagini.

Durata: un’ora

All'opera per l'opera

Nella bottega di Bernardo Strozzi 

Un laboratorio del fare per costruire insieme tele, telai e colori scoprendo come si prepara un quadro. Attività pratica svolta in gruppi di lavoro.

Durata: un’ora e trenta 

La storia di un personaggi

Il personaggio di una storia

Dall'inchiostro al colore

Partendo da alcune opere in mostra, si confronteranno immagini analoghe presenti nella storia dell’arte per arrivare a un confronto ragionato sull’iconografia.

Durata: un’ora e mezza

Fare l'affresco

Come si fa l’affresco? Da questa domanda si parte per un laboratorio alla scoperta della tecnica artistica che porterà i partecipanti alla realizzazione di una piccola tavoletta seguendo la procedura degli artisti. Laboratorio pratico con l'uso di materiali e colori.

Durata: un’ora e trenta

 

Per info e prenotazioni : cell.:  Isabella Rizzitano 3480601464 -  Valeria Leale 3480574 612

mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Saranno inoltre organizzati laboratori didattici per le scuole a cura di Scuola di Pittura dell’Accademia Ligustica di Belle Arti.

Per info e prenotazioni : 010 0983860

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