OBIETTIVI DEL PROGETTO

Noti esclusivamente in sede scientifica, attraverso questo progetto di valorizzazione gli affreschi riscoperti nelle sale di Palazzo Nicolosio Lomellino potranno essere conosciuti e ammirati dal pubblico attraverso l’organizzazione di specifiche visite guidate e la predisposizione di un apposito apparato didattico.

In questo modo sarà possibile illustrare non solo questo importante insieme - il quale costituisce ad oggi per le sue caratteristiche legate alla rappresentazione di scene dove il paesaggio è l’unico protagonista un unicum nell’ambito della produzione pittorica genovese del XVII secolo - ma anche documentare i profondi contatti che legarono il contesto culturale genovese a quello romano. Pieter Mulier, a cui gli affreschi sono stati attribuiti in un articolo monografico, si formò invero a diretto contatto con la produzione di Dughet e di Claude Lorrain, creando un linguaggio caratterizzato da paesaggi classicheggianti con episodi mitologici o semplici pastori.

Il progetto consentirà di illustrare inoltre alla comunità scientifica gli affreschi, attribuiti al Tempesta solo per via stilistica, con una datazione agli anni sessanta del Seicento che potrebbe essere leggermente posticipata all’inizio del decennio successivo. 

Infine l'esposizione di olii  e disegni provenienti dalle Civiche Collezioni di Palazzo Rosso e Bianco, oltre alla valorizzazione degli stessi, permetteranno di contestualizzare l'eredità stilistica  che ritroviamo nella pittura di paesaggio degli artisti liguri di inizio del secolo successivo.

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